Sergio Viti
An Italian food enthusiast,
a Chef
Riolo Terme
La mia passione per la cucina è nata fin da giovane, ma è stata alimentata da un corso di cucina professionale seguito all’istituto alberghiero di Riolo Terme.
Ravenna
La mia carriera è stata caratterizzata da una costante voglia di mettermi in gioco. Dopo aver maturato diverse esperienze in cucina, ho deciso di intraprendere la strada dell’imprenditoria, aprendo cinque ristoranti: quattro in partnership con un altro socio e uno come titolare unico al Lido Adriano di Ravenna.
A Chef’s Journey
from Italy to Hungary
Bridging Cultures,
One Dish at a Time.
Stuttgart
Ho poi lavorato a Stoccarda, città in cui la presenza di numerose fiere internazionali mi offriva ogni sera l’opportunità di incontrare clienti provenienti da ogni regione d’Italia. Ciascuno di loro desiderava ritrovare nei miei piatti i sapori autentici della propria terra.
Per accontentare queste richieste così variegate, sono stato costretto a “sfogliare” continuamente il mio repertorio culinario, approfondendo la conoscenza delle diverse cucine regionali italiane.
Questa esperienza mi ha insegnato l’importanza di essere flessibili e di adattare la propria offerta alle esigenze del cliente, senza mai tradire la propria identità culinaria.
Budapest
La mia avventura culinaria a Budapest è iniziata nel dicembre del 2002, un periodo segnato da una sfida personale e da una grande opportunità professionale. Accompagnato dalla mia consorte per un delicato intervento chirurgico, ho deciso di trasformare un momento difficile in un nuovo inizio.
Ho aperto le porte di un rinomato ristorante nel cuore della città, portando con me una tradizione familiare: la preparazione dei Garganelli alla Fiamma, un piatto semplice ma gustoso a base di pasta fresca e Parmigiano Reggiano. La mia idea innovativa di utilizzare una mezza forma di Parmigiano come contenitore e piano cottura ha riscosso un immediato successo, diventando un must del locale e un simbolo della mia creatività.
Dal 2009, ho avuto l’onore di contribuire alla diffusione della cultura e della cucina italiana a Budapest, collaborando con il ristorante TG Italiano, essendo stato contattato da Tamás e György.
Da allora, sono diventato un punto di riferimento per gli amanti del buon cibo italiano in Ungheria, come testimoniato dai numerosi riconoscimenti ricevuti in questi anni, tra cui la medaglia di “Maestro di Cucina” dall’Associazione Professionale Cuochi Italiani, e la “Stella d’Oro” dal Ministro per gli Italiani nel Mondo.
Nel 2010 ho avuto la fortuna di partecipare a due corsi di aggiornamento tenuti dal maestro Gualtiero Marchesi. Un’esperienza indimenticabile che mi ha permesso di approfondire le mie conoscenze e di perfezionare le mie tecniche, ispirandomi a uno dei più grandi cuochi italiani di sempre.
Anche dopo la pensione, ho deciso di proseguire la mia collaborazione con il TG Italiano, perché credo fermamente nell’importanza di tramandare le tradizioni culinarie italiane e di promuovere un’alimentazione sana e gustosa.
Allo stesso tempo, continuo a sperimentare e a innovare, infatti partecipo ad un progetto promosso da Marco Polo GEIE, “Dalla terra ungherese, alla tavola italiana”, che mi permette di esplorare nuove combinazioni di sapori, adattando i prodotti locali ungheresi alla tradizione italiana.